03/01/2022 - 16:56

SVILUPPARE LE COMPETENZE DIGITALI CON I PIANI DI FONDIMPRESA

Skills, con il patrocinio dell’Università degli studi di Salerno, ha organizzato un workshop di approfondimento sulle competenze digitali nelle aziende metalmeccaniche in formazione. Vediamo insieme i dati e le prospettive emerse dall’incontro.

L'EVENTO

Il 9 dicembre 2021 si è tenuto il workshop “LA TRASFORMAZIONE DIGITALE ATTRAVERSO I PIANI DI FONDIMPRESA”, focalizzato sull’importanza di sviluppare le competenze digitali nelle Pmi, in particolare nel comparto metalmeccanico, per il quale, per la prima volta in sede di rinnovo del CCNL, è emerso il tema della transizione digitale, a cui volgere attraverso la formazione continua, che deve continuare ad intendersi come diritto soggettivo del lavoratore.

Abbiamo organizzato quest’evento con il patrocinio dell’Università degli Studi di Salerno, per affrontare un argomento di rilevanza centrale rispetto alla competitività delle imprese, riunendo a un tavolo di confronto i diversi attori coinvolti a vario titolo nel processo di creazione delle competenze.

Oltre a noi di Skills, in qualità di società di servizi per la formazione ed agenzia per il lavoro, abbiamo potuto contare sulla presenza di:

  • Fondimpresa, nella persona del Direttore Area Formazione Amarildo Arzuffi;
  • le parti sociali, con la partecipazione di Antonello Gisotti, Responsabile Nazionale della formazione per la FIM CISL;
  • la Commissione Territoriale Metalmeccanica per la Formazione e l’Apprendistato, con Marcella Anzolin e Vincenzo Ferrara;
  • il sistema confindustriale, con la presenza di Francesco Serravalle – presidente SIT “Sistemi Innovativi e tecnologici” di Confindustria Salerno;
  • l’Università di Salerno, rappresentata da Orlando Troisi, professore associato Dipartimento Studi e Ricerche Aziendali -Management of Innovation Technology – impegnato a formare il futuro managemet con competenze economiche e tecnologiche;
  • Daniela Robasto, di Pedagogia Sperimentale e Docimologia presso l’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di filosofia e scienze dell’educazione - sulla tematica della certificazione delle competenze nella formazione continua;
  • Jacopo Mele e Alberto Giusti, rispettivamente fondatori di Aurora Fellow e Guilds 42, in qualità di rappresentanti di esperienze di successo per la creazione di competenze digitali nel panorama italiano;
  • Pietro Carratù, CEO di Youbiquo srl, produttore di tecnologie digitali per le imprese metalmeccaniche.

Competenze digitali Fondimpresa

LA RILEVANZA DELLE COMPETENZE DIGITALI PER LA COMPETITIVITA’ DEL SISTEMA IMPRENDITORIALE ITALIANO

Tutti gli interlocutori hanno posto l’accento sulla strategicità delle competenze digitali, non solo per la competitività delle imprese, ma anche per la sopravvivenza stessa del tessuto produttivo italiano e metalmeccanico.

Si è convenuto che il PNRR è una reale occasione di rilancio e che, per riuscire a spendere bene le risorse a disposizione, l’unica strada percorribile sia quella del fare rete.

Se è vero che, nel giro di pochissimi anni, si stima che 75 milioni di posti di lavoro verranno sostituiti dalle macchine e che, al contempo, si creeranno 133 milioni di nuovi posti ad alta qualificazione, è altrettanto vero che questo saldo positivo non è detto che si realizzi nello stesso luogo, né soprattutto per le stesse persone. E il sistema Italia è a forte rischio: il mismatch di competenze digitali è enorme, e il tasso di laurea in Italia è tra i più bassi d’Europa.

Il basso livello di scolarizzazione, con il 16% della popolazione che ha conseguito la sola licenza elementare e il 30% il solo diploma di scuola media inferiore, abbinato al basso tasso di natalità italiano, rendono l’idea delle difficoltà che dovrà affrontare il nostro Paese per allinearsi con la media europea rispetto alle competenze digitali.

La formazione continua finanziata dai fondi interprofessionali come Fondimpresa, e quindi la creazione di competenze per i lavoratori attualmente occupati, assume rilevanza significativa per riuscire a intervenire in tempi stretti. Ci sarà poi il piano nazionale sulle nuove competenze e la garanzia di occupabilità lavoro, misura GOL per ridurre il gap di competenze sul target dei lavoratori svantaggiati e sugli inoccupati. In via generale, diversi attori al tavolo, hanno auspicato ad un grande lavoro da fare su tutto il sistema di istruzione e formazione italiano nel medio e lungo periodo.

L’ORIENTAMENTO DELLA FORMAZIONE CONTINUA PER AFFRONTARE IL MISMATCH DIGITALE

Per i motivi menzionati, nella prossima programmazione, se da un lato i fondi interprofessionali punteranno su Avvisi tematici, focalizzati sulla creazione di competenze innovative (Fondimpresa da solo stanzierà circa 20.000.000 di euro per l’innovazione tecnologica), è pur vero che molte risorse dovranno essere investite nella creazione di competenze di base (sempre Fondimpresa stanzierà per queste circa 40.000.000 di euro), finalizzate ad esempio all’alfabetizzazione digitale.

Il lavoro da compiere è tanto, e occorre farlo in fretta (il 70 % delle risorse del PNRR dovrà essere impegnato entro la fine del 2022). Noi Skills, al pari degli altri stakeholder intervenuti al workshop, favoriremo nei prossimi mesi la creazione di tavoli di coordinamento, finalizzati a programmare interventi formativi utili a colmare il mismatch attuale.

È una sfida avvincente, che intendiamo affrontare con il nostro solito entusiasmo.